In Ushio e Tora di Kazuihiro Fujita ci vediamo catapultati nel pieno della cultura e della mitologia giapponese. Il giovane Ushio è figlio di un bonzo buddista e quindi si è sempre trovato a stretto contatto con il mondo degli spiriti, anche se ha sempre creduto che fossero delle semplici storie raccontategli dal padre. L’incontro con Tora, lo yokai intrappolato sotto il tempio dove vive Ushio, lo metterà di fronte all’esistenza, non solo di uno, ma di innumerevoli altri esseri sovrannaturali.

Yokai, questi sconosciuti

Sono gli spiriti e mostri della mitologia giapponese. L’etimologia della parola deriva da “yō”, che significa “maleficio” o anche “stregare” e “kai” traducibile in “misterioso, strano”; il significato del termine yokai è quindi quello di apparizione o più semplicemente spirito.
Nella mitologia giapponese esistono numerosi yokai che vanno da quelli innocui per gli essere umani fino a quelli più malevoli. Questi hanno spesso poteri sovrannaturali, possono modificare il loro aspetto, incantare chi li guarda o ascolta, dominare gli elementi e quant’altro. La tradizione vuole che queste entità vivano spesso nelle zone di confine, che possa essere un confine tra spazi abitati e natura, tra acqua e terra, tra ordine e disordine (per esempio le zone abbandonate) o altro. L’importante è che lo yokai risieda quasi sempre in luoghi dove è in atto una trasformazione.

Yokai in parata

Lo “Hyakki Yagyo” (parata nottura dei cento demoni) dell’artista Kyosai Kawanabe

Dai procioni agli ombrelli, quanti yokai ci sono?

Diverse e molteplici sono le versioni in cui appaiono questi spiriti: si va dagli spiriti animali, come i Tanuki (procioni), le Kitsune (volpi), i Mujina (tassi), tutti caratterizzati dall’essere dei mutaforma. Ci sono poi gli yokai oggetto detti tsukumugami come il famoso ombrello di carta con un occhio e una gamba umana che calza un sandalo detto Kasa-obake. Alcuni possono avere delle fattezze umane come la Rokurokubi, una donna dal collo che si allunga inverosimilmente o la Futakuchi-onna, spirito femminile con una seconda bocca dietro alla nuca che ciba grazie ai capelli che si muovono come tentacoli.

Nelle loro avventure Ushio e Tora incontreranno tantissimi yokai, alcuni amici altri nemici, alcuni provenienti dalla tradizione altri invece inventati dal maestro Fujita. Se sei curioso e vuoi scoprire di più sulle loro avventure puoi trovarli in fumetteria o sullo store online di Star Comics dalla fine di novembre.

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